Arrivare al porto di Santorini può significare due esperienze molto diverse: sbarcare da un traghetto ad Athinios oppure raggiungere la costa con una lancia durante una crociera. In questa guida chiarisco dove si trovano i terminal, come funzionano gli sbarchi, quali collegamenti usare e quanto tempo lasciare per evitare code e trasferimenti stressanti.
La logistica cambia completamente tra traghetto e crociera
- Athinios è il principale porto per traghetti, auto e autobus.
- Le navi da crociera spesso restano all’ancora e usano imbarcazioni tender.
- Il vecchio porto di Fira è collegato alla città con funivia, scale o muli.
- La funivia costa attualmente 6 euro a tratta, mentre il bagaglio ha un costo separato.
- In alta stagione è prudente considerare ampi margini di tempo per il rientro a bordo.

Athinios e il vecchio porto non sono la stessa cosa
Il primo errore che noto più spesso è usare “porto di Santorini” come se indicassero un unico terminal. In realtà, Athinios è lo scalo principale per i traghetti, mentre le navi da crociera sbarcano normalmente nella baia di Fira, davanti al vecchio porto di Skala.
Athinios si trova sulla costa sud-occidentale dell’isola, a circa 8 chilometri da Fira e 7 chilometri dall’aeroporto. È un porto commerciale e passeggeri, utilizzato da traghetti convenzionali, catamarani veloci, camion e automobili. I collegamenti con il Pireo e con le altre Cicladi sono attivi durante tutto l’anno, con una frequenza molto più alta nei mesi estivi.
Il vecchio porto, invece, è collocato ai piedi della caldera, proprio sotto Fira. Non è un terminal per grandi traghetti: serve soprattutto le lance delle crociere e le escursioni verso il vulcano e le isole vicine. Dal molo alla capitale si sale con la funivia, lungo 587 gradini oppure a dorso di mulo. Con valigie, caldo e una nave da rispettare, io considero la funivia l’opzione più pratica.
La differenza che conta per chi viaggia
| Scalo | Utilizzo principale | Come si raggiunge Fira |
|---|---|---|
| Athinios | Traghetti, veicoli e alcuni trasferimenti organizzati | Autobus, taxi o auto a noleggio |
| Vecchio porto di Fira | Lance delle crociere ed escursioni in caldera | Funivia, scale o mulo |
Per questo è importante controllare la dicitura presente sul biglietto o sul programma della compagnia. Un trasferimento “dal porto a Fira” può partire da Athinios e richiedere un veicolo, oppure dal vecchio porto e richiedere una salita in funivia.
Come funziona lo sbarco delle navi da crociera
Santorini non dispone di una banchina adatta alle grandi navi da crociera. La nave resta quindi in rada nella caldera e i passeggeri vengono trasferiti a terra con tender boat, cioè piccole imbarcazioni autorizzate al trasporto tra la nave e il molo.
Lo sbarco non è sempre identico. Una parte dei passeggeri può essere portata direttamente ad Athinios per iniziare un’escursione in autobus, mentre gli altri arrivano al vecchio porto di Fira. Nel 2026, secondo quanto riportato da Cruise Industry News, le disposizioni locali hanno limitato al 30% la quota di passeggeri di una nave trasferibile ad Athinios, lasciando il resto al vecchio porto. La ripartizione può dipendere dalla gestione dello scalo e dalla situazione della giornata.
Questo dettaglio cambia completamente l’organizzazione della visita. Chi sbarca ad Athinios trova subito la strada per Akrotiri, Oia o le spiagge del sud; chi arriva a Fira deve prima affrontare la salita e le eventuali code alla funivia.
Escursione della compagnia o programma indipendente
Un’escursione venduta dalla compagnia può avere un vantaggio concreto: spesso coordina tender, autobus e rientro in un unico servizio. Non significa però che sia sempre la scelta migliore. Il percorso è meno flessibile e il prezzo può essere sensibilmente superiore a quello di un trasferimento autonomo.
Se organizzo la giornata in autonomia, verifico prima il punto effettivo di sbarco e non prenoto attività con orari troppo ravvicinati. A Santorini una coda alla funivia o un ingorgo sulla strada di Athinios può far saltare un programma costruito con margini troppo stretti.
Cosa offre il terminal dei traghetti di Athinios
Athinios è funzionale, ma non va immaginato come un grande aeroporto marittimo. Il terminal dispone di sala d’attesa, servizi igienici, punti di ristoro e agenzie di viaggio; nell’area si trovano anche taxi, autobus, parcheggi e servizi essenziali per i passeggeri.
La banchina può diventare molto affollata quando arrivano più navi ravvicinate. I veicoli vengono caricati e scaricati mentre i passeggeri attendono, perciò è normale vedere autobus in manovra, bagagli accatastati e personale impegnato a gestire flussi diversi.
Il tariffario KTEL pubblicato per il 2026 indica per la tratta da Athinios una tariffa intorno ai 2,70 euro, ma prezzi e percorsi possono cambiare. Per un taxi, invece, il costo dipende dalla destinazione, dall’orario, dal traffico e dal numero di bagagli. Fira è vicina in chilometri, ma la strada è tortuosa e nei periodi di punta può richiedere molto più tempo del previsto.
Tempi consigliati per chi prende il traghetto
Per un passeggero a piedi io arriverei ad Athinios almeno 45-60 minuti prima della partenza. Con un’auto, molti bagagli o un viaggio in piena estate, preferisco salire a 90 minuti, perché l’accesso alla banchina può rallentare e il traffico sulla strada costiera non è sempre prevedibile.
Il biglietto digitale non sostituisce necessariamente le procedure della compagnia. Alcuni operatori richiedono il controllo del documento, altri indicano un punto di raccolta preciso. Conviene tenere a portata di mano documento d’identità, prenotazione e numero della nave, senza lasciare i bagagli incustoditi in una zona molto movimentata.
Come raggiungere Fira, Oia e le principali località
Da Athinios la soluzione più economica è l’autobus pubblico, soprattutto per Fira. È adatto a chi viaggia leggero e non ha un orario rigido, ma nei mesi estivi può riempirsi rapidamente e non offre la stessa flessibilità di un taxi.
- Fira è la destinazione più semplice e normalmente il primo punto di cambio per altri autobus.
- Oia richiede spesso un passaggio da Fira oppure un trasferimento privato diretto.
- Akrotiri è più comoda con un’escursione o un’auto, perché si trova nella parte sud dell’isola.
- Perissa e Kamari possono richiedere cambi e tempi più lunghi rispetto alla distanza sulla mappa.
Il taxi è sensato quando si viaggia in gruppo, con bambini o con valigie pesanti. Non lo sceglierei solo per guadagnare dieci minuti: il vantaggio reale è evitare cambi, attese e trasporto dei bagagli su una strada che presenta spesso rallentamenti.
Il problema delle code alla funivia
Dal vecchio porto la funivia è rapida, ma la domanda si concentra negli stessi momenti, soprattutto tra le prime ore dello sbarco e il rientro delle navi. Il biglietto ordinario costa 6 euro a tratta, quello ridotto 3 euro e il trasporto del bagaglio 3 euro, secondo il Municipal Port Fund of Thira.
La funivia non è una prenotazione con orario garantito. Se più navi arrivano insieme, la fila può diventare lunga e il percorso di ritorno richiedere molto più del tragitto in sé. Per una nave che parte alle 18, io cercherei di essere nuovamente a Fira entro le 16, soprattutto se devo ancora scendere al molo e attendere il tender.
Le scale sono gratuite, ma non sono una scorciatoia adatta a tutti. Il dislivello, il calore e il pavimento irregolare possono rendere la discesa impegnativa, mentre la salita con una valigia è una scelta che sconsiglio senza esitazioni.
Gli errori che possono rovinare una giornata a Santorini
Il più comune è prenotare un’attività partendo dal presupposto che la nave attraccherà ad Athinios. Lo scalo può essere assegnato diversamente e una visita privata con orario fisso rischia di iniziare mentre si è ancora in fila per la funivia o sul tender.
Un altro errore è calcolare i tempi solo sulla distanza. Da Athinios a Fira sono pochi chilometri, ma bisogna considerare traffico, curve, autobus pieni e coincidenze. Lo stesso vale per il ritorno al vecchio porto, dove la coda per scendere può essere più problematica di quella per salire.
- Controllare il terminal indicato dalla compagnia, non solo la parola “Santorini”.
- Chiedere a bordo dove avverrà lo sbarco del proprio gruppo.
- Lasciare almeno 90 minuti di margine prima dell’orario limite comunicato dalla nave.
- Portare acqua, cappello e scarpe adatte, soprattutto per scale e camminate.
- Verificare il programma degli arrivi sul sito del Municipal Port Fund of Thira.
Per me, la regola più utile è semplice: a Santorini bisogna pianificare il rientro prima ancora di decidere cosa vedere. Una visita più breve ma senza ansia vale molto più di un itinerario ambizioso concluso correndo verso l’ultimo tender.
La scelta più sicura dipende dal tipo di arrivo
Chi arriva con un traghetto deve dirigersi verso Athinios e organizzare il trasferimento terrestre. Chi viaggia in crociera deve invece verificare se il proprio gruppo userà Athinios oppure il vecchio porto di Fira, tenendo conto di tender, funivia e possibili limitazioni operative.
Il paesaggio della caldera è straordinario, ma la logistica non è intuitiva. Con il terminal corretto, un margine realistico e una decisione anticipata sul trasferimento, il porto smette di essere un ostacolo e diventa semplicemente il punto di partenza per esplorare l’isola.