Costa Romantica, la storia della nave diventata neoRomantica

La nave da crociera Costa Romantica naviga in un mare calmo, con montagne verdi sullo sfondo.

Scritto da

Fabrizio Bruno

Pubblicato il

2 mag 2026

Indice

Quando si ricostruisce la storia della Costa Romantica, non si parla soltanto di una vecchia nave da crociera, ma di un progetto che ha segnato l’evoluzione della flotta Costa negli anni Novanta. Qui raccolgo i dati tecnici principali, le trasformazioni subite, il tipo di esperienza offerta a bordo e il motivo per cui oggi non è più possibile prenotare una crociera su questa unità.

La storia della nave in pochi punti essenziali

  • Anno di entrata in servizio: 1993, costruita da Fincantieri.
  • Classe: Classica, insieme alla gemella Costa Classica.
  • Grande refit: tra il 2011 e il 2012, con il nuovo nome Costa neoRomantica.
  • Dimensioni originarie: circa 53.700 tonnellate e 19,8 nodi di velocità massima.
  • Stato attuale: uscita dalla flotta Costa nel 2020 e successivamente avviata alla demolizione.

La nave da crociera Costa Romantica naviga in acque calme, con montagne verdi sullo sfondo e un cielo nuvoloso.

Una nave nata per rinnovare la flotta Costa

La nave è stata consegnata nel 1993 dai cantieri Fincantieri, con un progetto sviluppato per rendere la flotta Costa più moderna e competitiva. Apparteneva alla classe Classica ed era la gemella della Costa Classica, entrata in servizio due anni prima.

Rispetto alle navi più grandi arrivate negli anni successivi, aveva dimensioni moderate. Proprio questo, secondo me, era uno dei suoi punti di forza: offriva un ambiente più raccolto, con spazi facilmente raggiungibili e una percezione del mare più presente rispetto ai megaship contemporanei.

L’impostazione degli interni puntava sull’eleganza italiana, con materiali decorativi, saloni dedicati alla socialità, ristoranti, teatro, piscina e aree per il tempo libero. Non era pensata per chi cercava il maggior numero possibile di attrazioni, ma per chi preferiva una crociera basata su comfort, atmosfera e itinerario.

Il ruolo nella generazione Classica

La classe Classica rappresentava un passaggio importante per Costa Crociere. Le navi erano abbastanza grandi da offrire un programma completo di bordo, ma non avevano ancora la scala industriale delle unità odierne, che possono ospitare diverse migliaia di passeggeri.

Per il viaggiatore questo significava meno dispersione e, in molti casi, un rapporto più diretto con gli ambienti comuni. Il compromesso era altrettanto evidente: cabine, teatri e aree esterne erano più contenuti rispetto agli standard attuali.

I dati tecnici raccontano una nave di dimensioni equilibrate

Le caratteristiche originarie aiutano a capire meglio la posizione occupata da questa unità nella flotta. La lunghezza tra le perpendicolari era di circa 182 metri, mentre la larghezza raggiungeva 30,3 metri. La stazza lorda era di circa 53.700 tonnellate.

Caratteristica Dato principale
Consegna 1993
Costruttore Fincantieri
Stazza lorda originaria Circa 53.700 tonnellate
Lunghezza tra le perpendicolari Circa 182 metri
Larghezza Circa 30,3 metri
Cabine all’origine 672
Velocità massima Circa 19,8 nodi

Il dato sulla velocità va letto nel modo corretto. La velocità massima di progetto non coincide con quella mantenuta durante ogni navigazione, perché rotta, condizioni del mare, traffico e consumi influenzano la condotta reale della nave.

Anche il numero delle cabine è cambiato nel tempo. La configurazione iniziale prevedeva 672 cabine, mentre il successivo intervento di rinnovamento aggiunse nuove sistemazioni e ampliò la disponibilità di cabine con balcone. Le schede commerciali pubblicate dopo il refit riportavano valori diversi in base alla configurazione e ai criteri di conteggio.

Il grande refit che trasformò la nave in Costa neoRomantica

Tra il 2011 e il 2012 la nave fu sottoposta a un intervento molto significativo, con un investimento indicato in circa 90 milioni di euro. Non si trattò di una semplice ristrutturazione estetica: furono aggiunti due mezzi ponti, nuove cabine e diversi ambienti destinati alla ristorazione e all’intrattenimento.

Il cambio di nome in Costa neoRomantica serviva a comunicare proprio questa trasformazione. L’obiettivo era conservare l’identità elegante della nave, ma aggiornarla con un design più contemporaneo, nuove lounge, bar, spazi benessere e una maggiore presenza di cabine con balcone.

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Che cosa cambiò davvero per i passeggeri

  • Più cabine con balcone, una soluzione importante per chi trascorre molte ore a bordo.
  • Nuovi bar e lounge, pensati per una vita di bordo più tranquilla e adulta.
  • Area benessere ampliata, con una proposta più vicina agli standard delle navi moderne.
  • Ristorazione aggiornata, con più occasioni per scegliere tra ambienti e formule diverse.
  • Design interno rinnovato, con materiali luminosi e linee meno tradizionali.

A mio avviso, il refit riuscì soprattutto sul piano dell’atmosfera. La nave non diventò una versione ridotta di una grande unità contemporanea, e questa fu una scelta sensata. Conservò invece una personalità più intima, adatta a chi considerava la crociera un’esperienza di viaggio e non soltanto un grande villaggio turistico galleggiante.

Per quale tipo di crocierista era una buona scelta

Durante il periodo operativo, l’unità poteva interessare soprattutto coppie, viaggiatori adulti e persone che preferivano una nave non dispersiva. Il suo profilo era meno adatto a chi cercava grandi parchi acquatici, spettacoli spettacolari ogni sera o una lunga lista di attrazioni dedicate alle famiglie.

La proposta funzionava bene per chi dava priorità a cabina, ristorazione, itinerario e ritmo della navigazione. Anche la dimensione più contenuta poteva essere un vantaggio per i passeggeri alla prima esperienza, perché permetteva di orientarsi rapidamente tra ponti, ristoranti e aree comuni.

Profilo del viaggiatore Valutazione Motivo
Coppie e viaggiatori adulti Molto adatta Atmosfera più tranquilla e ambienti curati
Prima crociera Adatta Impianto facile da esplorare
Famiglie con bambini Parzialmente adatta Servizi presenti, ma meno numerosi rispetto alle navi recenti
Amanti delle megaship Poco adatta Minore quantità di attrazioni e spazi pubblici

Il limite principale era la minore varietà dell’offerta rispetto alle navi costruite dopo il 2015. Chi sceglieva una crociera di una o due settimane doveva quindi apprezzare più la qualità del tempo trascorso a bordo che la continua novità delle attività.

Itinerari e gestione della vita a bordo

Nel corso della sua carriera la nave ha operato su rotte diverse, dal Mediterraneo al Nord Europa e, in alcuni periodi, verso il Medio Oriente e l’Asia. Questa flessibilità era tipica delle unità Costa di quella generazione, spesso impiegate su itinerari stagionali in base alla domanda.

La scelta dell’itinerario incideva molto sul valore dell’esperienza. Su una nave di dimensioni moderate, una rotta con numerosi scali interessanti poteva risultare più appagante di una lunga sequenza di giornate in mare. Personalmente, avrei privilegiato itinerari con più porti e tempi di visita ragionevoli, perché erano quelli che valorizzavano meglio il progetto originario della nave.

Per valutare una vecchia scheda di crociera bisogna però distinguere tra il periodo precedente e quello successivo al refit. La denominazione, la distribuzione degli ambienti, le cabine disponibili e i servizi inclusi non erano identici. Anche le fotografie pubblicitarie possono creare confusione se non riportano chiaramente l’anno della partenza.

Perché non è più nella flotta Costa

La nave ha lasciato la flotta Costa nel 2020, in una fase in cui il settore crocieristico stava affrontando una forte riorganizzazione. Fu ceduta a Celestyal Cruises con il nome Celestyal Experience, ma non entrò effettivamente in servizio passeggeri per il nuovo operatore.

In seguito cambiò ancora nome, diventando Antares Experience, e fu infine avviata alla demolizione in Pakistan nel 2021. Questo chiarisce un dubbio ancora abbastanza comune: nel 2026 non è una nave Costa attiva, non compare nell’offerta della compagnia e non esistono partenze regolari prenotabili a suo nome.

La sua uscita dalla flotta riflette una tendenza più ampia. Le compagnie stanno sostituendo molte navi di media capacità con unità più efficienti, più grandi e dotate di tecnologie recenti. Il risultato offre più servizi al passeggero, ma comporta anche la scomparsa di un modo di navigare più raccolto, che molti ex crocieristi ricordano con particolare affetto.

Che cosa resta oggi dell’eredità di questa nave

La vicenda della nave mostra quanto possa cambiare un progetto navale nell’arco di trent’anni. Costruita per modernizzare Costa, poi profondamente rinnovata e infine ritirata, è passata da simbolo di innovazione a testimonianza di una fase ormai conclusa della crocieristica italiana.

Per chi consulta vecchi cataloghi o recensioni, la cosa più importante è non confondere il valore storico con la disponibilità attuale. La nave non può più essere scelta per una vacanza, ma resta interessante per capire come siano cambiate dimensioni, servizi, cabine e aspettative dei passeggeri.

Il mio consiglio è usare la sua storia come criterio di confronto: se si apprezza un’atmosfera più intima, conviene cercare ancora oggi navi di capacità contenuta; se invece si desiderano attrazioni, ristoranti e spettacoli in grande quantità, le unità più recenti della flotta Costa risponderanno meglio alle aspettative.

Domande frequenti

La Costa Romantica è entrata in servizio nel 1993 ed è stata costruita da Fincantieri. Apparteneva alla classe Classica ed era la gemella della Costa Classica.

Tra il 2011 e il 2012 la nave fu sottoposta a un refit da circa 90 milioni di euro e assunse il nome Costa neoRomantica. Furono aggiunti due mezzi ponti, nuove cabine, più cabine con balcone, bar, lounge, spazi benessere e nuove proposte di ristorazione.

La configurazione originaria prevedeva circa 53.700 tonnellate di stazza lorda, 182 metri di lunghezza tra le perpendicolari, 30,3 metri di larghezza, 672 cabine e una velocità massima di circa 19,8 nodi.

No. La nave ha lasciato la flotta Costa nel 2020, è stata ceduta a Celestyal Cruises come Celestyal Experience senza entrare in servizio passeggeri ed è stata poi avviata alla demolizione in Pakistan nel 2021.

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refit demolizione navale costa romantica fincantieri cabine con balcone

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Fabrizio Bruno

Fabrizio Bruno

Mi chiamo Fabrizio Bruno e la mia passione per il mare e la navigazione mi accompagna da ben 12 anni. Ho dedicato questi anni a esplorare ogni sfaccettatura del mondo delle crociere e della navigazione, cercando sempre di rendere accessibili anche gli argomenti più complessi. Sul sito vincenzoameglio.it, il mio obiettivo è condividere con voi guide complete e dettagliate, frutto di un'attenta ricerca e di un costante aggiornamento. Voglio aiutarvi a comprendere meglio questo affascinante universo, fornendo informazioni accurate e pratiche che possano rendere la vostra esperienza in mare ancora più ricca e consapevole.

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